Se della buona musica è sempre parte integrante della vostra valigia per le vacanze
nel tentativo di difendere le vostre orecchie dai ciclici insulsi tormentoni estivi, o se semplicemente avete voglia di novità discografiche, permettetemi di consigliarvi l’ascolto di due nuovi progetti editi recentemente.
“Vantage Point” quinto lavoro dei dEUS, band di culto belga molto seguita in Italia nell’ambiente indie, è un album dal fascino indissolubilmente europeo, arricchito da una molteplicità di atmosfere che disegnano il versatile sound del gruppo, per me in parte ispirato al Bowie della trilogia berlinese.
Il disco ben congegnato, delinea le sue coordinate e ci emoziona con le classiche ballate dEUS “When She Comes Down” e la ammaliante “Eternal Woman” (probabile hit radiofonico), ci elettrizza con le sferzate...
...funk rock “Oh Your God” e “ The Architect”, la wave di “Slow” e “Is A Robot”, il rock tirato di “Favourite Game”, fino alla bellissima chiusura di alta classe con la sognante “Popular Culture”.
Un album che esce alla distanza ascolto dopo ascolto e si ritaglia inevitabilmente uno spazio importante in ogni playlist che si rispetti.
“Velocifero” ultimo e quarto disco degli inglesi LADYTRON produce invece un impatto immediato che cattura subito, grazie alle sue melodie semplici e contagiose sostenute da un potente e frenetico sound elettronico.
Si consumano velocemente le tredici tracce di questo affascinante lavoro, forgiato da suoni già sentiti nello scorso millennio ma decisamente proiettato nel futuro e, giunti alla fine del suo percorso sonoro, la prima tentazione è di pigiare nuovamente il tasto play.
Interessante in due episodi, l’iniziale “Black Cat” e “ Kletva”, contestualmente a basi cupe ed elettroniche l’utilizzo del cantato in bulgaro, lingua madre di Mira Aroyo, vocalist, insieme alla scozzese Helen Marnie del gruppo.
L’Ottima alchimia sonora dell’intero progetto, è per il sottoscritto particolarmente riuscita in pezzi come “ I’m Not Scared”, “Predict Day”, “Deep Blue”, e “Versus”.
Insomma due dischi completamente differenti tra di loro ma senz’altro uniti dalla genialità dei loro autori.
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