R a d i o l a n d

M u s i c a & I n f o r m a z i o n e

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Recensioni musicali Dischi Bloc Party - Intimacy

Bloc Party - Intimacy

Bloc Party IntimacyNon mancano i soliti noiosi sapientoni mediatici, che sanno sempre cosa è bene e cosa è male.

I Bloc Party a solo un anno e mezzo dal loro precedente “ A Weekend In The City “, pubblicano questo sorprendente lavoro. Infatti, eccetto le adrenaliniche ed ottime “ Halo “, “ One Month Off “ e “ Talons “ ispirate dal classico stile Bloc Party, artefice fin qui di ampi consensi di critica e pubblico, le tracce del nuovo “ Intimacy “ documentano una decisa sterzata nel loro sound.

La band dimostra coraggio da vendere avventurandosi in un terreno minato, là dove si incontrano e si fondono rock ed elettronica, un terreno, è bene ricordarlo, dove anche grandi artisti in passato qualche volta sono rovinosamente scivolati.

Le nuove coordinate musicali dei Bloc Party, infarcite di dosi massicce di elettronica, infinite batterie e ritmi campionati, pur provocando un iniziale ovvio effetto spiazzante, sembrano aver comunque convinto la maggior parte degli appassionati e della critica.

Naturalmente non mancano i soliti noiosi sapientoni mediatici, che sanno sempre cosa è bene e cosa è male e ci consigliano di non commettere l’errore di ascoltare o addirittura comprare questo disco, “ perché fa proprio schifo!!!” (cosa ben diversa dal sostenere con proprie lecite argomentazioni "a me non piace!").

Bloc PartyMa i sapientoni di cui sopra, molto più innamorati del proprio ego che della musica, non hanno mai né dubbi né ripensamenti.

Detto questo, tornando alla musica che è quello che ci interessa, a mio personale parere “ Intimacy “ non è certo un capolavoro ma neanche un disco da buttare, ci sono diversi spunti e arie interessanti e soprattutto alcune belle canzoni, come oltre a quelle sopra citate, le sognanti ballate elettroniche “ Signs “ e “ Zephyrus “ o “ Mercury “ ipotetico pezzo da ballare, che non sfigurerebbe sulle pedane di mezzo mondo.

Il terzo, sempre insidioso per ogni band, disco dei Bloc Party, così diverso nel bene o nel male dai suoi illustri predecessori, è un buon album e ci da la sensazione che sia pur con la inevitabile maturazione, la nuova strada sonora da loro intrapresa vada nella giusta direzione.

 

 
Banner
Banner
Banner
Banner