Ceanne Mckee - Wonderland
Chiara è una vera musicista a tutto tondo e ha già le idee molto “chiare”
Wonderland è l’ottimo disco d’esordio di Chiara Ragnini, in arte Ceanne Mckee: già il nome d’arte sembra evocare sonorità celtiche o quanto meno britanniche. E’ un disco (10 canzoni interpretate sia in inglese che in italiano) letteralmente self-made, totalmente “on my own” come Chiara Ragnini ha infatti intitolato uno dei suoi pezzi, peraltro di forte impatto sonoro e vocale, insieme alla ballata d’apertura del disco “All my pleasure”, a “Every lie” e “Quello che ho”: i brani che meglio evidenziano la grinta e la passione di questa giovane cantautrice. Lei ha infatti scritto sia testi che musica di tutti i suoi pezzi che ha, inoltre, suonato, cantato, arrangiato e infine prodotto.
Ceanne/Chiara si è così messa in gioco con volontà e determinazione davvero ammirevoli, considerato che l’intero percorso – dall’ideazione al prodotto finito – è interamente suo!
Questo è uno di quei casi in cui il pop melodico cosiddetto easy listening dimostra di essere musica leggera sì, nel senso di leggiadra e lieve, ma al tempo stesso compatta e coesa.
Chiara è una vera musicista a tutto tondo e ha già le idee molto “chiare”; come dicono le parole di uno dei suoi pezzi più vibranti e intensi “…Quello che ho è la voglia di fare...”
La musica, rappresentata principalmente dalla chitarra acustica (e che tocca le corde più interiori di sentimenti e solitudini), con note di pianoforte sottofondo, è essenziale, semplice, scarna; così come i testi nella loro liricità quasi rarefatta e vagamente crepuscolari. Ma proprio in questa essenzialità consiste la “pienezza” e la forza delle canzoni di Ceanne Mckee, che d’altronde prosegue la scia della tradizione cantautorale così ben consolidata e affermata. Nel “poco” (anche solo chitarra e voce) c’è tutto. Almeno tutto quello che serve per ottenere brani delicati orecchiabili e armoniosi come questi. La sua voce limpida e melodica (che cantando in inglese si esprime al meglio) aggiunge quel tocco di ineffabile raffinatezza e grazia che rende il disco ancor più gradevole e fresco.
L’unico appunto che possiamo muovere alla brava Ceanne/Chiara riguarda i troppo palesi riferimenti alla musica e all’interpretazione di alcune già affermate interpreti.
Per i suoi prossimi lavori le auguriamo, perciò, di raggiungere una maggiore maturità ed originalità espressive, che comunque sono sin d’ora già evidenti.
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