“ANGEL DUST” ovvero oltre la musica.
Guardando tra i dischi in offerta di quel giorno mi capitò davanti agli occhi un CD dal titolo Spirits di un certo Gil Scott-Heron, musicista di colore che non conoscevo. Non so perché m’incuriosì e chiesi a Claudio, il mio consulente musicale, notizie su quell’artista. All'istante gli s’illuminò lo sguardo mentre parlava. Neanche a farlo apposta avevo scovato uno dei suoi musicisti preferiti. - Scott-Heron è un artista a tutto tondo, ma difficile da amare. Un percorso di vita non facile il suo; cresciuto nelle strade, sempre sensibile alle problematiche sociali e politiche. Cocainomane e alcolizzato fino al midollo, è anche finito in carcere ed ora sembra sia ridotto a fare il barbone per le strade di New York. Nei testi delle canzoni c’è tutta la sua rabbia, la protesta per i diritti dei neri, l’amore per la libertà e la democrazia che sosteneva anche nei suoi libri.



Retrospettive
Ogni momento della vita ha un proprio suono e provoca una musica che ne colora gli spazi e scandisce il tempo.
"Alla band nel rifugio" diceva la nota scarabocchiata a matita; "Amiamo la vostra musica e amiamo voi. Perché non imboccate la professione? Siete bravi abbastanza".
