Rozz Williams (1963-1998)
Roger Alan Painter figlio di una famiglia protestante battista cresciuto a pane e religione, diventa per il mondo Rozz Williams.
“Era un fantastico, eccentrico genio, dallo spirito molto arguto e una miriade di contraddizioni. Estremamente intelligente, molto divertente, timido al limite del dolore, totalmente in controllo ed alla guida nella musica su un palco, ma quasi incapace perfino nell’andare a comprare un pacchetto di sigarette, gentile artistico e fragile”.
Così, lo ricordava in una recente intervista Constance Redgrave ex bassista dei Christian Death all’epoca del monumentale “Catastroph ballet” secondo disco dello storico gruppo americano.
Artista poliedrico, ottimo musicista, pittore, attore e soprattutto precursore nella trasposizione su un palco della trasgressione e violenza più estrema. In questo articolo menzioneremo soltanto le vicende di Rozz in relazione ai Christian Death, tralasciando i diversi altri progetti musicali e non da lui intrapresi e dissolti con alterna fortuna.
Roger Alan Painter figlio di una famiglia protestante battista cresciuto a pane e religione, diventa per il mondo Rozz Williams (nome che aveva letto su una lapide abbandonata) e fonda i Christian Death nel 1979, che dopo un primo Ep edito in seguito con il nome di “Deathwish”, registrarono il primo album “Only Theatre Of Pain” nel 1982. Questo disco leggendario dalle forti tinte dark è riconosciuto dagli estimatori del genere come un capolavoro assoluto.
L’album che sarà ampiamente rivalutato negli anni a venire, non ottenne alcun successo ma solo feroci contestazioni da parte di gruppi religiosi per i testi ritenuti satanici e per le esibizioni di Rozz, che si presenta sul palco vestito da sposa, rappresenta il rito della comunione e in alcuni concerti emula la crocifissione di Cristo. Vi ricorda qualcuno? Che ha studiato ben bene la lezione e oggi ne raccoglie i dividendi, per non fare nomi, Marilyn Manson.
Un aneddoto vuole che il buon Williams abbia visto in televisione accanto al padre sbigottito, un presunto predicatore bruciare una copia dell’album ritenuto blasfemo. L’insuccesso commerciale del disco, i problemi prodotti dall’abuso in quantità industriale di droghe e alcool portarono il gruppo allo sfascio, sono il chitarrista Rikk Agnew e il batterista Gorge Belanger ad andarsene e lasciare in solitudine un depresso Rozz Williams.
La rinascita avviene grazie ad un’etichetta discografica francese (L’invitation au suicide) che invita Rozz a recarsi in Europa, per ripubblicare il primo disco, inciderne uno nuovo e intraprendere un tour nel vecchio continente. La nuova formazione vede oltre a Williams alla voce, Valor Kand chitarra, Gitane Demone tastiere, Glass batteria e Costance basso. Il pubblico europeo più ricettivo verso la loro musica decretò un discreto successo per una band pressoché sconosciuta. “Catastrophe Ballet” viene registrato nel 1984 ed è un altro grandissimo lavoro perfettamente inserito nella scena dark, in quel momento nel suo massimo splendore soprattutto in Europa.
Il disco sia pur bellissimo è causa dei primi contrasti all’interno del gruppo, registrato fra mille tensioni fra Rozz e Valor, forse problemi di ego fra i due oppure dissonanze sulla direzione artistica da intraprendere. A lavoro ultimato Williams ritorna da solo in America e Valor elevandosi momentaneamente a leader della band, di fatto licenzia la bassista Costance. Per doveri contrattuali verso l’etichetta francese, l’anno successivo i Christian Death di nuovo riuniti in USA registrano quello che sarà l’ultimo album con questa formazione “Ashes”. Si tratta di nuovo di un capolavoro, ma anche questa volta le registrazioni vengono ultimate in una situazione a dir poco travagliata e subito dopo, un sempre più depresso Rozz lascia definitivamente il gruppo. Si era reso conto che la band ormai aveva esaurito la sua carica innovatrice e voleva dedicarsi a cose più sperimentali, meno commerciali e quindi sicuramente meno remunerative.
Il resto della band non volle seguirlo e lui gli chiese semplicemente di non utilizzare più il nome Christian Death in quanto lo riteneva giustamente una sua creazione. L’opportunista e furbo Valor in seguito, dopo aver registrato il marchio e acquisita la ragione legale a suo nome, darà vita a una lunga sequenza di album, (che in questa sede non vogliamo giudicare) ovviamente con il logo Christian Death. Addirittura alcuni dischi vennero dedicati alla memoria di Rozz Williams quando quest’ultimo era ancora vivo e vegeto. Dopo essere venuto a conoscenza di questa incresciosa situazione Rozz, nel 1992, registra due nuovi dischi di inediti a nome Christian Death, “Path of Sorrows” e “The Rage of Angels”. Valor intraprese un azione legale contro il cantante e l’etichetta discografica Cleopatra, che per proteggersi non pagò i diritti dei dischi a Williams. L’ingenuo Rozz con un impellente bisogno di soldi riformata la line up del disco d’esordio organizzò l’anno successivo quello che fu l’ultimo grandioso concerto dei veri Christian Death.
Lo show licenziato su cd e dvd “Iconologia” vede la band in formazione originale (costretta alla denominazione Christian Death Featuring Rozz Williams), in piena forma dar vita all’esecuzione dei pezzi storici del primo periodo, live imperdibile. Il contenzioso legale, che darà ragione a Valor, il divorzio dalla moglie dovuto alla sua bisessualità, il perdurare dell’uso sempre più pesante di droghe e alcool, probabilmente sono i motivi che indurranno purtroppo Rozz Williams a togliersi la vita il primo aprile del 1998.



