"Angel Dust" ovvero oltre la musica
27maggio 2011 - Gil Scott- Heron, poeta, scrittore, musicista e cantante se n’è andato inseguendo i suoi fantasmi e i suoi incubi, ma ci ha lasciato i suoi sogni, segni dei tanti anni di esperienza e di vita artistica.
Un piccolo omaggio a una grande persona.
“La poesia è il jazz della letteratura e il jazz è la poesia della musica”
Gil Scott-Heron.



Ogni momento della vita ha un proprio suono e provoca una musica che ne colora gli spazi e scandisce il tempo.

Maledetto è l’aggettivo che svela il collegamento tra rock’n roll e la boheme. Già la beat generation aveva attinto a piene mani dall’opera dei maudits e dopo di loro i poeti-rockstar hanno guardato ad entrambi; eppure questa roba, queste immagini, questa attitudine, è tutta ancora valida, sempre bollente, mai totalmente innocua. C’è poco da fare; nessun accademico, pur inserendolo nelle antologie scolastiche, riuscirà mai a ripulire la reputazione di Arthur Rimbaud, che era un ribelle, un fuggitivo, uno scapestrato, in breve una canaglia, come lo definisce già nel titolo il saggio di Benjamin Fondane (recentemente tradotto da Le Nubi).


