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Syd Barrett

Syd Barrett

Per il cantato dei singoli brani Syd ricorreva a foglietti.

Praticamente tutti conosciamo i Pink Floyd, ma quanti di noi sanno chi era Syd Barrett, chitarrista e cantante, fondatore della band nonché primo leader della formazione.

Possiamo tranquillamente affermare che Syd era i Pink Floyd, compose testi e musica dei primi singoli e l’originale  fantasioso  disco d’esordio The Piper at the Gates of Dawn con il suo sound lisergico.

Fu sua l’idea anche dei primi Light Show novità assoluta per quel tempo e la trionfale accoglienza della stampa specializzata riconobbe il gruppo come apripista della  psichedelia inglese.

Ma come nelle brutte favole qualcosa in Syd cominciava a non funzionare più, si evidenziò in lui una evidente instabilità e mentre l’album riscuoteva un notevole successo lui andava accentuando le sue stranezze e la sua riottosità verso tutto e tutti rinchiudendosi in un isolamento umano e psicologico. Le cause di questo repentino declino sono da additarsi secondo una diffusa opinione nella assunzione da parte di Barrett di massicce quantità di LSD, altri ritengono che il già precario equilibrio psichico del giovane musicista non resse alle pressioni sempre più forti del music business. Ben presto gli altri membri dei Pink Floyd furono costretti a sostituirlo con il più affidabile David Gilmour. Quest’ultimo in seguito con enorme pazienza, (in quanto incidere con Syd era diventato complicatissimo) produsse due bellissimi e folli dischi solisti di Barrett, entrambi nel 1970, The Madcap Laughts e Barrett.  L’anno successivo Syd decise  di tornarsene a Cambridge nella casa di sua madre scomparendo definitivamente dalla ribalta artistica. La genialità ma anche la follia di questo giovane musicista hanno alimentato nel tempo una moltitudine di  leggende metropolitane sui suoi bizzarri comportamenti, che forse meglio di fredde biografie ci consentono di comprenderne la sua reale vicenda artistica e umana. Vi illustriamo alcuni dei più noti aneddoti riguardanti gli strani comportamenti di Syd Barrett, prima e dopo l’allontanamento dal gruppo. 

-    Nel corso di un concerto, gli altri membri del gruppo erano già andati sul palco e avevano lasciato Syd nel camerino intento a mettersi i capelli in ordine (aveva una pettinatura piuttosto elaborata in quel periodo): probabilmente non riusciva a sistemarli come avrebbe voluto, fatto è che prese un flacone di Mandrax, sbriciolò le pillole e le mischiò con un flacone di brillantina e si spalmò il tutto sui capelli, prese la sua telecaster e salì sul palco. Con il calore dei riflettori, l’impasto dei capelli cominciò a sciogliersi e a colargli sul viso riducendoglielo a una maschera, come se gli si stesse sciogliendo la faccia. Ovviamente i compagni vedendolo non riuscivano a concentrarsi.

-  In un appartamento di Londra Syd abitò con dei personaggi orribili, che con lui si comportavano malissimo. Attendibili testimoni sostengono che assunse grandi quantità di LSD, diluitogli a sua insaputa ogni mattina nel caffè.

-  Durante la tournee americana Syd a volte non cantava e suonava la stessa nota per lunghi minuti, seduto a gambe incrociate davanti al palco con lo sguardo perso nel vuoto, altre volte invece suonava in modo pressoché perfetto. 

-  Le stranezze di Barrett nel corso di quello sfortunato esordio americano furono innumerevoli, dimenticava la chitarra su un bus o in aereo, smarriva il denaro, scordava i vestiti in albergo e i compagni erano sempre più spazientiti e tesi. 

-  In quel periodo quando Syd suonava una canzone era molto raro che lo facesse due volte nello stesso modo e alcuni suoi pezzi erano al limite della follia, il suo nuovo materiale venne accantonato perché impossibile da suonare e questo esasperò ulteriormente le già forti tensioni all’interno del gruppo

-  Trovandosi escluso dal gruppo che lui stesso aveva fondato e del quale era stato la mente creativa, Syd passò giorni molto difficili, secondo una voce di quel periodo, avrebbe atteso per un intero pomeriggio, con la chitarra sottobraccio davanti agli studi di registrazione, per farsi invitare dagli ex compagni alle sessions del nuovo disco A Saurcerful of Secrets

-  Robert Wyatt durante la registrazione dei dischi solisti di Barrett ricorda, “In studio fu un’esperienza anarchica perché lui era diverso da tutti gli altri musicisti con cui avevo già lavorato, non ci parlò mai di quello che aveva intenzione di fare dicendoci quello che avremmo dovuto suonare, facemmo qualcosa di improvvisato, finchè lui ci disse Ok è abbastanza!

-  Per il cantato dei singoli brani Syd ricorreva a foglietti evitando così le sue ricorrenti amnesie e tuttavia il rumore dei foglietti spesso finiva registrato insieme alla voce. 

-  Un bel giorno Syd restò senza soldi e rimase senza benzina con la sua bellissima nuova macchina appena acquistata e la abbandonò in mezzo la strada, quando arrivò la polizia per rimuoverla Syd decise di regalarla ad un passante che si era avvicinato per curiosare.

-  Nel 1975 completamente calvo enormemente grasso e con le sopracciglia rasate Barrett si presentò, senza peraltro essere riconosciuto dai suoi ex compagni, nello studio dove i Pink Floyd stavano registrando l’album “Wish You Were Here” che in seguito fu a lui dedicato.

-  Nella casa materna di Cambridge, Barrett passava intere giornate dipingendo e guardando la televisione e quando fu avvicinato nel 1982 da due giornalisti francesi a caccia di scoops, a precisa loro domanda,  come mai non fosse più tornato a Londra, rispose candidamente che la causa era lo sciopero dei treni.

Roger Barrett detto Syd è morto nel luglio del 2006 nella sua casa di Cambridge, aveva 60 anni ed era malato di diabete, shine on you crazy diamond.