| Indice |
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| Intervista a H.Huang |
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Angelica Remi intervista H.Huang esponente del partito comunista cinese
Mi stupì subito il suo accento italiano quasi perfetto, e la sua statura decisamente alta rispetto alla media della popolazione cinese.
Mi faccio portare da un taxi nel quartier generale sede del partito comunista: quando l’autista legge l’indirizzo (scritto in cinese perché i tassisti a Pechino non conoscono l’inglese) i suoi occhi si illuminano di una luce più intensa che fa trasparire rispetto e ammirazione nei miei confronti…
Il signor H. Huang mi aspettava seduto in uno studio arredato in maniera semplice e sobria, e accogliendomi con un caloroso sorriso cercò subito di mettermi a mio agio domandandomi come mi trovavo a Pechino, e se il soggiorno fosse adeguato alle mie aspettative. Mi stupì subito il suo accento italiano quasi perfetto, e la sua statura decisamente alta rispetto alla media della popolazione cinese.Risposi che un occidentale che si reca in Cina per la prima volta, non può non rimanere colpito da usi e costumi così differenti da queli europei. Dopo qualche convenevole, siamo entrati nel vivo delle questioni con domande molto semplici, forse apparentemente ovvie, ma che riflettevano gli aspetti che maggiormente destavano le mie curiosità.


