| Indice |
|---|
| Intervista a H.Huang |
| La crescita del PIL |
| Incidenti sul lavoro |
| Politica del figlio unico |
| L'inquinamento |
| La pena di mrote |
| Una grande occasione |
| Tutte le pagine |
D: La causa della crescita del PIL in Cina con numeri a 2 cifre è dovuta effettivamente alla laboriosità nonché alla numerosità del popolo cinese (nel senso, essendo in tanti si produce di più), o è invece la conseguenza dello sfruttamento di manodopera sottopagata e sottoposta a condizioni di precarietà ed insicurezza sui posti di lavoro, i cui livelli di produzione sono necessariamente, e talvolta in maniera evidente, al di sotto di certi standard di qualità?
R: Le cause sono molteplici e non si possono semplificare in modo sommario; indubbiamente è noto che il popolo cinese, caratterizzato da un forte spirito di sacrificio, è abituato a lavorare molte ore al giorno, e con standard di qualità molto più elevati rispetto al passato, e specie su determinati manufatti. Negli ultimi anni, del resto, c’è stata una forte specializzazione anche sull’alta tecnologia.
La capacità di far crescere in modo così vertiginoso il livello di produzione è ovviamente anche causata dal contenimento dei salari rispetto al livello dei salari dei paesi europei (specie quelli più industrializzati), ed essendo più competitivi anche i prezzi, unitamente ad una valuta deprezzata quale è lo yuan, questo ha determinato lo sviluppo - già dagli ultimi 10 anni - degli investimenti diretti esteri in Cina (cioè la delocalizzazione di industrie e aziende provenienti dai paesi europei più industrializzati e dagli USA).
Ormai la Cina rappresenta un importante mercato di prodotti esportati in tutto il mondo, ma al tempo stesso è un paese grande importatore di materie prima.
I paesi occidentali devono ormai confrontarsi con la Cina e con le sue crescenti necessità di sviluppo.


