| Indice |
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| Intervista a H.Huang |
| La crescita del PIL |
| Incidenti sul lavoro |
| Politica del figlio unico |
| L'inquinamento |
| La pena di mrote |
| Una grande occasione |
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D: Cosa succederà ancora in Cina prima delle Olimpiadi? Quale traguardo pensate di raggiungere?
R: Le Olimpiadi sono davvero una grande sfida, e naturalmente anche una grande occasione. Un’occasione per far conoscere e apprezzare la nostra cultura e il nostro mondo anche a chi finora non lo ha conosciuto. Gli sforzi e gli obiettivi da raggiungere sono ancora tanti. E’ in corso un forte potenziamento delle infrastrutture. Prima delle Olimpiadi verrà aperto un secondo aereoporto a Pechino:
- Sono state create nuove strutture alberghiere, tanti ristoranti di lusso con cucina internazionale, e sono stati edificati altri grattacieli. Si sta costruendo un nuovo stadio, ed un teatro all’avanguardia verrà appositamente creato.
- In varie città sono previsti siti per gli allenamenti degli atleti, e insieme al comitato olimpico, verranno stabiliti i luoghi delle gare ed il calendario degli eventi.
D: Per finire una domanda un po’ provocatoria: “Lei crede in Dio?” E questo per arrivare a parlare del rapporto abbastanza conflittuale tra religione, libertà di pensiero e ideologia comunista. Perché tuttora viene impedito di praticare la religione cattolica, e la Chiesa sotterranea viene perseguita, mentre può essere liberamente professata solo quella ufficiale riconosciuta dallo Stato, cioè l’Associazione patriottica?
R: “No” - mi risponde ridendo - non credo in Dio ma non solo perché sono comunista, ma perché non credo in qualcosa che non si può spiegare; però so bene che il concetto di Dio e dell’anima, non essendo dimostrabile, in senso assoluto non lo si può negare come non lo si può affermare. Per quanto riguarda la religione cattolica, nessuno viene perseguito. E’ solo che non si può permettere ai cattolici della Chiesa sotterranea di fomentare il popolo e di osteggiare la Chiesa ufficiale, che viene anche criticata costantemente dal Vaticano. Comunque non voglio pronunciarmi su queste tematiche perché non mi occupo di religione, ma dei problemi concreti del nostro Paese.
Poi mi ha congedata, dopo avermi detto che era a disposizione per qualunque altra informazione di cui avessi avuto bisogno. Ovviamente non poteva dirmi la verità, e cioè che la Cina, anche se non è più un paese comunista nel vero senso della parola, rimane comunque una dittatura, un regime, dove tutto quanto, dalle idee alla stampa, è controllato e stabilito, eccezion fatta per il mercato, che è diventato libero, anzi capitalistico, ma ovviamente solo per pochi…


